Turismo sostenibile: dieci località alpine a impatto zero

Gli italiani stanno diventando sempre più attenti al turismo sostenibile: ecco alcune località alpine ad impatto zero dove fare una vacanza di questo tipo.

L’Onu ha dichiarato il 2017 “Anno internazionale del turismo sostenibile”. Anche noi italiani ci stiamo adeguando: secondo l’ultimo rapporto del turismo sulla neve, elaborato da Legambiente e Vivilitalia, cominciamo a prediligere le località e le strutture ricettive che hanno puntato sulla sostenibilità ambientale facendone il loro fiore all’occhiello. Aumentano quelle che organizzano sistemi di mobilità che eliminano o limitano la presenza di automobili, e le stazioni sciistiche che si dotano di funivie e skilift alimentate con energia pulita.

Oltre a ridurre l’impatto ambientale, il turismo sostenibile prevede e propone un rapporto più diretto con il territorio. Favorire questo tipo di turismo significa coinvolgere un’intera filiera territoriale, e quindi la ricaduta economica coinvolge più settori. Un turismo eco-sostenibile ha necessità di un territorio che garantisca produzioni agro-alimentari di qualità, ovvero di filiera corta, offra un’organizzazione di servizi che valorizzino itinerari e percorsi turistici slow, e sia capace di attrarre target specifici come l’escursionismo, il cicloturismo, il turismo sportivo e culturale, del benessere, enogastronomico.

Ecco dieci località di montagna a impatto zero e dove poter praticare un turismo sostenibile:

Funes (Bolzano): il noleggio di bici ed e-bike è disponibile in varie strutture ricettive. Con uno shuttle si raggiungono facilmente i punti di partenza delle escursioni.

Ceresole Reale (Torino): la passeggiata pedonale di circa 8 km intorno al lago di Ceresole è car-free. Le acque del lago sono navigabili esclusivamente con mezzi non a motore, si possono noleggiare pedalò, canoe e barche a vela.

Limone Piemonte (Cuneo): il centro storico è car-free. Autobus di linea collegano la stazione ferroviaria con il centro e le frazioni principali.

Cogne (Aosta): autobus e navette garantiscono una vacanza senza auto. Sono disponibili due stazioni di ricarica per auto elettriche e altre per 200 bici elettriche in circolazione.

Moena (Trento): il Bikeexpress riporta in città i ciclisti che vanno alla scoperta del territorio. Al posto dell’automobile, si può optare per una romantica gita in carrozza tra i paesaggi innevati del Passo San Pellegrino.

Forni di Sopra (Udine): niente traffico e tanta natura. La valle che costeggia il Tagliamento è l’ideale per organizzare passeggiate e percorsi in bicicletta.

Valdidentro (Sondrio): sugli autobus di linea è consentito il trasporto di bici. Le mete escursionistiche dei dintorni sono libere dal traffico: si lascia l’auto in uno dei parcheggi strategici, facilmente raggiungibili.

Plan di Moso (Bolzano): grazie al parcheggio gratuito all’ingresso del paese, il centro di Plan resta libero dalle auto. Un trenino e un citybus consentono spostamenti rapidi verso la funivia.

Malles (Bolzano): l’auto qui non serve. Alla stazione ferroviaria si può usufruire di un’offerta di car-sharing. In inverno, uno skibus gratuito porta al comprensorio sci del Watles e al centro nordico Slingia.

Racines (Bolzano): una carta di mobilità consente di utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico. E’ a disposizione anche uno skibus gratuito.