Venezia: come trascorrere 48 ore nella Città della Laguna

Venezia è una città magica ed affascinante da visitare in qualsiasi periodo dell’anno, meglio se durante la Biennale di arti visive, che comincia a Maggio.

Una delle città più internazionali d’Italia è sicuramente Venezia, che anche quest’anno ospiterà l’attesissima Biennale, dal prossimo 13 Maggio alla fine di Novembre. Abbiamo immaginato di avere a disposizione 48 ore per visitarla, girando per calli e canali. Ecco l’interessante itinerario che ne è venuto fuori, e che vogliamo condividere con voi.

Alle dieci del mattino, dopo un buon caffè in uno dei tanti bar della città lagunare, si può noleggiare la “topetta” Brussa is Boat, un’imbarcazione facile da guidare tra i canali anche se non si possiede la patente, un mezzo sicuramente indispensabile per l’organizzazione logistica dei tanti visitatori e degli stessi veneziani. Possono andarci comodamente dentro sei persone: si tagliano i tempi con le comode scorciatoie sull’acqua! Noleggio e prenotazioni su www.brussaisboat.it

Per chi non rinuncia allo shopping, a Venezia c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Oltre alle antiche e prestigiose botteghe artigianali, ci sono tantissimi negozi rinomati. Ad esempio, chi cerca un raffinato atelier con occhiali disegnati in esclusiva da stilisti internazionali, marche di abbigliamento esclusive e originali accessori, c’è l’Ottico Fabbricatore, un vero e proprio “salotto” che si affaccia sul Canale (S. marco 4773). Vale una visita anche la libreria Assouline al Bauer Hotel, San Marco 1455.

Alle due del pomeriggio, dopo un’intensa mattinata, c’è bisogno di fermarsi a mangiare in uno dei tanti ristoranti veneziani che fanno la differenza. L’Aman Venice Canal Grande è un albergo a 7 stelle domiciliato a Palazzo Papadopoli, un capolavoro dello stile neo-rinascimentale. Una sosta qui, accompagnata da cipolla caramellata o riso e zafferano di Davide Odani, è una vera goduria. (www.amam.it)

Nel pomeriggio, verso le 16, si può programmare una passeggiata alla scoperta dei vetri d’autore, all’Isola di San Giorgio, per visitare la Fondazione Cini presso cui è allestita una mostra. Il calendario delle mostre in programma a partire dal 18 Marzo è davvero allettante, quanto visitare l’isola, che si raggiunge con il vaporetto. Sempre consigliata una visita alle Stanze del Vetro (www.lestanzedelvetro.org)

Alle 18 è l’ora dell’aperitivo, l’ideale è uno spritz con i cicchetti preparati dalla signora Alessandra presso le Cantine del Vino già Schiavi, osteria ed enoteca preferita dai veneziani che si ritrovano a rio di San Trovaso. La specialità del posto è il baccalà mantecato (www.cantinaschiavi.com)

Alle 20 si può optare per una cena al tramonto (che qui a Venezia sono a dir poco spettacolari). Seppie, calamaretti, schie o cannocchie, per cominciare. Una serata doc guardando San Marco dalla terrazza o sotto un soffitto dorato, nel ristorante “Oro” del Belmond Hotel Cipriani sulla punta della Giudecca, con la cucina stellata di Davide Bisetto (www.belmond.com)

L’after party di fine serata si tiene alla Palazzina G. L’albergo, disegnato da Philippe Starck, è il ritrovo della mondanità notturna, valevole anche peri veneziani doc. Durante la Biennale e la Mostra del Cinema si beve e si balla tra artisti, attori e celeb (www.palazzinag.it)

La notte, se possibile, si trascorre al Gritti Palace Hotel: saloni affacciati sul Canal Grande si alternano a camere da notte da sogno, nel palazzo del Cinquecento ubicato a due passi da San Marco. Nella Terrazza Redentore si può passare anche solo per un drink, è una delle migliori viste sulla città e sulla Basilica Santa Maria della Salute.

Il giorno dopo, a colazione, chiedere un “curasan” (croissant) fa sentire più a casa, seduti in campo Santa Margherita, nello storico “Caffè Rosso”, come un vero veneziano. Per chi preferisce il salato, i tramezzini sono l’alternativa da intenditori.

Per tutto il giorno, fino alle 13 e pomeriggio inoltrato, non può mancare la visita al quartiere Castello, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Palazzo Fortuny. A cui aggiungere, da Maggio, il percorso della Biennale d’arti visive 2017.