Cinque Terre: viaggio alla scoperta delle tradizioni liguri

Uno dei posti di vacanza più rinomati in Italia si trova in Liguria: le Cinque Terre sono ricche di storia, tradizioni e paesaggi bellissimi.

Da sempre meta ambitissima di turisti da ogni parte del mondo, il tratto del Mar Ligure che prende il nome di “Cinque Terre” non è fatto solo di coste e carrugi affollati, ma anche di bellissimi borghi antichi e spiagge segrete tutte da scoprire. Per non parlare della tradizione ittica e gastronomica che riesce a soddisfare ogni palato, anche il più esigente e sopraffino.

Ecco qualche consiglio per vivere al meglio questa vacanza, se avete deciso di visitare le Cinque Terre della Liguria.

In barca con i pescatori

Per un giorno abbandonate il sovraffollamento di spiagge e sentieri delle Cinque Terre e uscite in mare con un vero insider: il pesca trismo è una delle forme di vacanza sostenibile più amate e regala uno scorcio di autenticità. A Monterosso, per esempio, c’è il signor Beppe che prosegue la tradizione di famiglia e, con la cooperativa di pescatori che ha contribuito a fondare, si adopera per difendere la pesca tradizionale e trovare un equilibro tra le necessità dei pescatori e quelle del mare. Beppe propone uno o più giorni a bordo della sua barca, il Rici: giornate di pesca, uscite di notte, escursioni su misura ai villaggi delle Cinque Terre e l’ospitalità in una stanza matrimoniale a terra per soggiorni più lunghi (per info consultare il sito: monterossopescaturismo.org

Lungo la costa: isole e borghi antichi

Volgendo lo sguardo verso Levante, oltre la fiabesca Portovenere (raggiungibile facilmente in bus da La Spezia oppure in battello) e la verde isola Palmaria che le sta di fronte (anche questa raggiungibile in battello, dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco), vi attende il Golfo dei Poeti, così denominato perché la sua bellezza attira da sempre artisti e letterati, da Dante all’inglese Shelley, passando per D’Annunzio, George Sand e Byron. Al centro invece vi è la La Spezia, ma soprattutto le piccole borgate marinare di Cadimare, Le Grazie, Fezzano, con le loro caratteristiche case colorate, l’autentica vita ligure, le piccole spiagge. All’estremità orientale del Golfo, troviamo il borgo medievale di Lerici con l’imponente castello di San Giorgio.

Le Cinque Terre in Liguria sono tra i luoghi più affascinanti dello StivaleLa tradizionale pesca delle acciughe

Fin dal passato i pescatori liguri partono dalle banchine di Camogli, Monterosso e tutta la Liguria per la pesca delle acciughe. Per i liguri le acciughe sono considerate ancora il “pane del mare”. L’estate è la stagione in cui sono più abbondanti: a cominciare, secondo la tradizione, dal 29 Giugno, giorno in cui si festeggia San Pietro. La loro pesca e la lavorazione appartengono ad un’antica cultura. Ed è un privilegio osservare i pescatori che sbarcano e riva le cassette piene e procedono alla pratica della “salagione”: le acciughe, solo se abbastanza grandi e sode, vengono pulite e messe sotto sale nelle tipiche “arbanelle”, vasi rotondi in vetro su cui viene posto un peso (spesso un grosso sasso di mare), dove sono lasciate a stagionare per 40-60 giorni al buio. Nascono così le acciughe sotto sale, tra i prodotti più tipici della Liguria, da consumare lavate dissalate, stese su un piatto e condite con olio, origano e aglio. Quelle di Monterosso sono particolarmente saporite e delicate: si possono assaggiare durante la Sagra dell’acciuga salata, che si tiene sabato 16 Settembre dalle ore 12. Per info sull’evento: prolocomonterosso.it

In cerca di calette nascoste

Se le Cinque Terre non hanno bisogno di presentazioni, vale la pena partire da qui per scoprire angoli e borghi meno presi d’assalto dal turismo di massa, ma ugualmente pittoreschi e talvolta più autentici. A cominciare da quelle spiagge e calette da scovare attraversando sentieri e scalinate scoscesi, ma che valgono la camminata e la fatica! Prima tappa, facile, è la spiaggia del Gigante di Monterosso, dove amava sedersi Eugenio Montale. Questa spiaggia, dominata da una scenografica statua di 14 metri in cemento armato aggrappata alle rocce, si trova a due passi dalla spiaggia di Fegina, a ridosso del porticciolo. Da scoprire anche Framura, che fa parte del Parco delle Cinque Terre, ma è più appartata. Per raggiungere la spiaggia di Porto Pidocchio bisogna percorrere la ciclopedonale: si tratta si una caletta di ciottoli a ridosso di una parete rocciosa.